La gestione in house del Monastero di San Pietro in Lamosa si configura come un modello organizzativo fondato sulla diretta amministrazione da parte del Comune di Provaglio d’Iseo, che assicura il coordinamento e la supervisione delle attività, con l’obiettivo di garantire la tutela, la valorizzazione e la fruizione del bene culturale. Grazie alla convenzione con la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Provaglio d’Iseo, il complesso monastico è accessibile e valorizzato come un insieme unitario.
Nel corso del 2025, il Monastero si è confermato un rilevante polo di attrazione per la comunità e per i visitatori, ospitando un articolato calendario di iniziative promosse dal Comune (26) e dal Comitato Strategico di Indirizzo (27). Quest’ultimo, presieduto dal Dr. Claudio Cuccia, composto da professionisti con competenze diversificate, è stato istituito con l’obiettivo di fornire supporto qualificato alla Giunta Comunale nelle attività di promozione del Monastero di San Pietro in Lamosa, mettendone in risalto le peculiarità storiche, architettoniche, culturali, turistiche, naturalistiche e paesaggistiche. Le iniziative realizzate — di carattere culturale, religioso, formativo e ricreativo — hanno visto, tra gli altri, anche la partecipazione di alcune tra le più autorevoli firme del giornalismo italiano. Attraverso tali attività, il Comitato ha contribuito in modo significativo al rafforzamento dell’offerta territoriale e alla promozione dell’immagine dell’Ente.
Contributo determinante per il risultato di gestione ha assunto l’apporto del personale volontario (7) e dei giovani in servizio civile (2) che hanno supportato le attività di accoglienza, assistenza ai visitatori e collaborazione nella gestione degli eventi. Il personale dipendente del Comune (5) ha garantito, in modo continuativo, lo svolgimento delle funzioni organizzative, amministrative e manutentive, assicurando l’efficienza operativa della struttura.
Le numerose visite guidate (107) hanno costituito un elemento qualificante dell’offerta culturale, registrando una partecipazione significativa e contribuendo all’incremento del flusso turistico che da qualche anno rivolge la propria attenzione non solo al Lago, ma anche alla Franciacorta e ai suoi tesori confermando l’interesse verso il sito provagliese. Il numero complessivo censito dei visitatori paganti (7507) si attesta su livelli soddisfacenti, in linea con gli obiettivi prefissati dall’Amministrazione.
Sotto il profilo economico-finanziario, le entrate derivano principalmente dai proventi delle visite, dall’utilizzo degli spazi, dalla celebrazione dei matrimoni con rito civile e dalle sponsorizzazioni che hanno rappresentato una componente rilevante nel sostegno economico delle attività, consentendo di integrare le risorse pubbliche e di contenere l’incidenza dei costi a carico dell’Ente. Le spese sono riconducibili ai costi di gestione ordinaria e straordinaria, al personale, alla manutenzione del complesso e alla realizzazione delle iniziative programmate.
Alla luce di quanto sopra esposto, la gestione in house del Monastero si è confermata uno strumento idoneo al perseguimento delle finalità istituzionali dell’Amministrazione Comunale, garantendo un adeguato livello di valorizzazione del bene e un equilibrio complessivo sotto il profilo gestionale.
“ La sfida per l’anno 2026 – commenta il Sindaco Vincenzo Simonini - consiste nel conseguire un ulteriore incremento dei flussi di visitatori del complesso monastico, consolidandone il ruolo quale polo culturale di riferimento per il territorio. Parallelamente, si intende procedere alla ricerca di finanziamenti che porterebbero al completamento dei lavori di restauro e ristrutturazione del primo piano lato est, i cui spazi risultano particolarmente idonei alla realizzazione di attività didattiche. Tali interventi consentiranno di migliorare significativamente la fruizione del sito, favorendo una più completa e consapevole comprensione del suo valore storico e culturale, in particolare da parte delle scolaresche. Non dimentichiamo come, già da luglio 2022, gli ambienti posti al piano inferiore, originariamente destinati dai monaci a magazzini e scantinati, siano stati rifunzionalizzati e sono attualmente gestiti da studenti universitari (74 autorizzazioni all’accesso per l’anno 2025) come spazio dedicato allo studio e alla lettura.”