La famiglia anagrafica
La famiglia anagrafica si basa su due elementi imprescindibili:
- vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi;
- coabitazione.
I vincoli
I vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela si accertano in modo oggettivo, sulla base delle dichiarazioni dell'interessato confermate da ANPR, oppure tramite documenti autentici per chi proviene dall'estero o non ha un Comune di provenienza (es. chi torna da una condizione di irreperibilità).
I vincoli affettivi sono invece più delicati da valutare: non essendoci una prova documentale equivalente al certificato di matrimonio o di nascita, l'unico modo per accertarli è la dichiarazione resa dagli interessati al momento della costituzione della famiglia o dell'ingresso in una famiglia già esistente.
La coabitazione
Valutare la coabitazione è più complesso. L'Istat fa riferimento al concetto di "appartamento", ma la varietà delle tipologie abitative rende questo parametro insufficiente. Contano invece elementi oggettivi che indichino un vivere comune, come l'uso condiviso di stanze, bagno e cucina, da valutare caso per caso.
È importante non confondere le convivenze anagrafiche con le convivenze more uxorio o tra amici legate da vincoli affettivi: la definizione di convivenza ai sensi dell'art. 5 del Regolamento anagrafico riguarda esclusivamente gruppi di persone che coabitano per motivi religiosi, di cura, assistenza, militari, di pena o simili.
Famiglia anagrafica e convivenza anagrafica condividono la coabitazione, ma si distinguono per la natura del legame: vincoli di parentela/affettivi nella prima, vincoli di altro tipo nella seconda.
Famiglie senza legami di parentela
Le persone che coabitano senza legami di parentela o affettivi possono costituire famiglie anagrafiche separate. Se in passato erano già stati dichiarati tali legami (compresi quelli affettivi), questi non possono più essere modificati.
Per costituire stati di famiglia distinti in assenza di legami, serve una dichiarazione sottoscritta da tutti i coabitanti maggiorenni. La dichiarazione è definitiva e può cambiare solo se:
- nascono legami di parentela tra i coabitanti (le famiglie vengono riunite d'ufficio);
- cessa la coabitazione.
L'Istat ha inoltre chiarito che la dichiarazione sui vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti opportunistici (dichiarare oggi la presenza del vincolo, domani la sua assenza, e così via). In assenza di vincoli, se la coabitazione persiste, si formano famiglie anagrafiche distinte (le cosiddette famiglie coabitanti).
Caso particolare: due conviventi senza vincoli affettivi dichiarati che hanno un figlio devono unire le rispettive schede di famiglia in una sola, poiché il figlio crea un legame di parentela con entrambi i genitori.