Quando nasce un bambino l’evento deve essere denunciato all’ufficiale di stato civile per consentire che venga formato l’atto di nascita.
Nell’atto di nascita vengono scritti, oltre ai dati di chi fa la denuncia, il Comune, il luogo, la data e l’ora della nascita, il sesso del bambino e il nome che gli viene assegnato.
Il nome del minore
Il nome del bambino/a deve rispettarne il sesso: va bene "Andrea" per una femmina, ma non "Maria" per un maschio, a meno che non faccia parte di un nome composto quale "Franco Maria".
Il nome deve essere composto da un massimo di 3 elementi, eventualmente separati da virgola: qualora fosse utilizzata la virgola, in nome vero e proprio sarà quello che precede la virgola: "Francesco Saverio, Marco", il nome sarà "Francesco Saverio".
Non può essere il nome del padre, di un fratello o di una sorella viventi. Tale divieto è da considerarsi inderogabile al fine di evitare casi di omonimia all'interno dello stesso nucleo familiare, ma con la sentenza della Corte Costituzionale n.286/2016 e 131/2022, che ha modificato la normativa in materia di attribuzione del cognome ai nascituri, se al minore viene attribuito un cognome di verso da quello del padre, vengono a decadre le ragioni legate all'omonimia, e pertanto al bambino può essere attribuito il nome del padre.
Non può essere assegnato un cognome come nome.
Non deve essere un nome ridicolo o vergognoso.
L’attribuzione del cognome ai figli
A seguito dei principi costituzionali e delle decisioni della Corte Costituzionale, è stato eliminato ogni automatismo nell'attribuzione del cognome. Oggi il figlio assume il cognome di entrambi i genitori oppure il cognome di uno solo di essi, sulla base di un accordo condiviso.
-
La regola del doppio cognome: Salvo diversa decisione, il figlio assume il cognome di entrambi i genitori (nell'ordine da essi concordato). È quindi possibile optare sia per la formula padre-madre che per quella madre-padre.
-
Il cognome singolo: I genitori possono decidere, sempre di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome del padre oppure il solo cognome della madre.
Cognome e nome dei cittadini stranieri
La scelta del cognome e nome per i cittadini stranieri è regolata dalla legge del Paese di cui sono cittadini, e sono i genitori che dichiarano, sotto la loro responsabilità, che il cognome e nome prescelto sono conformi alla normativa vigente nel loro Paese.
Nel caso di errori, potranno rettificare il nome e/o il cognome con attestazione consolare successivamente.
Codice fiscale
L'Ufficio di Stato Civile rilascia il codice fiscale ai nuovi nati, per i residenti, tramite collegamento diretto con l'Agenzia delle Entrate.
La cittadinanza del neonato
È cittadino italiano il bambino nato anche da un solo genitore italiano, alle condizioni previste dalle nuove norme sulla cittadinanza italiana.
Il figlio di cittadini stranieri non è italiano, pertanto sull'atto di nascita non verrà indicata la cittadinanza del minore ma solo quella dei genitori, e la cittadinanza verrà attribuita dall'autorità straniera e saranno i genitori a doversi attivare presso le proprie autorità al fine del riconoscimento della cittadinanza del figlio.
In anagrafe il bambino verrà riportato con cittadinanza "in corso di definizione", fino a quando non verrà documentata la cittadinanza straniera di appartenenza.