1. Divieto assoluto di consultazione diretta
Ai sensi dell'art. 450 del Codice Civile, i registri dello stato civile sono pubblici, ma la loro pubblicità si attua esclusivamente tramite il rilascio di certificati ed estratti da parte dell'ufficiale dello stato civile.
Nessun cittadino o privato — anche se personalmente interessato o per motivi di studio, ricerca storica, statistica ed epidemiologica — può accedere direttamente o consultare i registri. Tale divieto assoluto, ribadito dal Massimario ministeriale e dal Garante per la Privacy, risponde a tre esigenze fondamentali:
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Tutelare l'integrità dei registri da danni, aggiunte o annotazioni indebite.
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Garantire la riservatezza delle terze persone i cui atti sono rilegati nello stesso registro.
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Rispettare il carattere speciale della normativa di stato civile rispetto alla generale disciplina sull'accesso agli atti amministrativi.
2. Modalità di richiesta di estratti e certificati
L'ufficiale di stato civile è l'unico custode abilitato ad effettuare le ricerche sui registri e a rilasciare la documentazione necessaria:
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Richiesta del diretto interessato: previa identificazione, può richiedere l'estratto anche verbalmente.
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Richiesta da parte di terzi: deve essere inoltrata per iscritto, specificando le motivazioni della richiesta.
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Persone decedute o documenti storici: come stabilito dalle Regole deontologiche del Garante della Privacy, la sussistenza dell'interesse per accedere ai dati di persone decedute viene valutata anche in base al tempo trascorso.
3. Ricerche genealogiche
L'ufficiale di stato civile non effettua ricerche per la ricostruzione di alberi genealogici. Le indagini sui registri in sua custodia vengono svolte esclusivamente per soddisfare una richiesta di certificazione basata su un interesse personale e giuridicamente rilevante, e non per meri scopi conoscitivi o di curiosità personale.
I certificati
I certificati di nascita, matrimonio, unione civile e morte riportanoil numero dell'atto del registro di stato civle, nome cognome, luogo e data di nascita, luogo e data dell'evento di una persona e vengono rilasciati dall'ufficiale dello stato civile del Comune che ha registrato o trascritto l'evento.
Gli estratti
Gli estratti di nascita, matrimonio e morte certificano, oltre che i medesimi dati sopra descritti per i certificati, le eventuali annotazioni.
Nell'estratto di nascita le annotazioni certificabili sono, ad esempio, quelle relative a: apertura/chiusura amministrazione di sostegno, matrimonio, divorzio, morte, acquisto/perdita e riaquisto cittadinanza italiana, ecc..
Nell'estratto di matrimonio le annotazioni certificabili sono ad esempio quelle relative a convenzioni patrimoniali, divorzio, ecc..
Estratti e certificati di nascita con indicazione dei genitori
I certificati ed estratti di nascita che riportano i nomi dei genitori (paternità e maternità) contengono dati riservati e possono essere rilasciati solo in casi specifici:
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Dal diretto interessato (maggiorenne): se necessari per esercitare diritti o doveri legati allo stato di figlio.
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Per i minorenni: la richiesta deve essere fatta dal genitore o dal tutore.
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Tramite delega: un terzo maggiorenne può richiederli solo se munito di delega scritta e della fotocopia del documento d'identità del diretto interessato.
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Da terzi senza delega: è possibile solo se dimostrano un interesse diretto, concreto e tutelato dalla legge (art. 22 L. 241/1990). Un esempio classico è la pratica di successione/eredità, in cui occorre provare il legame di parentela. In questo caso occorre una richiesta formale motivata e allegare un proprio documento d'identità.
Estratti plurilingue (Convenzione di Vienna)
L'estratto plurilingue è un modello valido all'estero nei Paesi aderenti alla Convenzione di Vienna del 1976. Non necessita di traduzione né di legalizzazione.
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Contenuto: riporta sempre l'indicazione della paternità e della maternità (si applicano quindi le stesse regole di riservatezza viste sopra).
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Atti rilasciabili: il Comune di Mirandola rilascia estratti plurilingue di nascita, matrimonio e morte, a condizione che il relativo atto sia registrato presso i propri uffici di stato civile.